Parlando di criptovalute come DT Coin non si può non affrontare anche il tema dell’Exchange, del luogo cioè dove domanda ed offerta si incontrano. Come scegliere quello adatto? Quali sono le principali differenze tra i più importanti attualmente esistenti sul mercato? Scopriamolo insieme.

Innanzitutto partiamo dal definire quelle che sono o dovrebbero essere, le caratteristiche da tenere più in considerazione quando si sceglie un Exchange per le proprie criptovalute: una piattaforma di Exchange deve essere sicura, trasparente, funzionante e con un’assistenza clienti operativa h.24 !

Se anche soltanto una di queste spunte non è soddisfatta, ti consigliamo di cambiare piattaforma (per inciso, dubita fortemente di piattaforme il cui sito web è poco stabile o a volte irraggiungibile). Altre piccole “cose” da guardare per testare l’affidabilità di un Exchange è la presenza di una sezione News, i più grandi player ce l’hanno e pubblicano qualsiasi aggiornamento con costanza e metodicità. Questo è un elemento di grande affidabilità e trasparenza. Infine, diffida di piattaforme che impiegano giorni ad effettuare un prelievo, è probabile in questo caso infatti, che l’Exchange soffra di mancanza di liquidità.

In base a questa piccola premessa vediamo quali sono le piattaforme di Exchange più affidabili del momento:

1 ) Binance

Binance è senza dubbio l’exchange di criptovalute con il volume d’affari più grande al mondo. Quotidianamente su Binance girano circa 1,5 miliardi di dollari in criptovalute e ad oggi rappresenta la soluzione migliore per criptovalute listate mentre non è l’ideale per chi vuole fare trading in euro o in dollari americani.

Su questo Echange si può lavorare su 4 mercati: Bitcoin, Ethereum, USDT e BNB.

2) Coinbase

Coinbase è forse il più noto tra gli exchange istantanei di criptovalute, funge sia da wallet che da servizio di scambio.  Ma cosa si intende per exchange istantaneo? Gli exchange istantanei sono delle piattaforme che praticano il cambio al prezzo disponibile in quel momento nel mercato.

Coinbase accetta depositi in euro e lavora con Bitcoin, Bitcoin Cash, Litecoin, Ethereum.

3) CEX.IO

Anche qui siamo in presenza di un exchange istantaneo che consente di fare il trading di criptovalute. Tra i servizi offerti c’è anche il margin trading.

Questo exchange supporta scambio dell’euro con: Bitcoin, Bitcoin Cash, Ethereum, Bitcoin Gold, Dash, Stellar, Zcash, Ripple.

4) HITBTC

Exchange con base in UK, HITBTC nasce nel 2013 e ad oggi ha listato oltre 300 coppie. Il volume di affari stimato è di 421 milioni di dollari americani, non accetta monete flat come l’euro. I mercati a cui è aperto sono tre: Ethereum, USDT e Bitcoin.

5) Yobit

Yobit ha un volume di trading corrispondente a 33 milioni di USD nelle 24 ore, è di origine russa e segue il mercato dei Bitcoin, Ethereum, Doge, Waves, USD e Rublo russo. Tra gli strumenti disponibili dell’Exchange è degno di nota l’ICO, uno strumento a disposizione degli investitori interessati a conoscere nuovi progetti su cui investire.

6) Forced Market Cap e DT Coin

Il Forced market cap è un’innovativa tipologia di exchange nata nel 2013. In questo ambiente il prezzo della moneta virtuale è forzato nella sua crescita grazie all’intervento di un algoritmo di gestione della piattaforma. Questo consente a chi possiede le monete l’opportunità di avere un profitto immediato dalla loro vendita.

Ogni utente, grazie a questo algoritmo, può vendere le proprie monete contabilizzando immediatamente un profitto che sarà proporzionale al periodo di possesso del coin e al momento in cui si vende. Per una complessa ma geniale logica matematica che è alla base del Forced Market Cap,  il prezzo della moneta venduta non potrà mai essere inferiore al prezzo di acquisto; il prezzo infatti potrà soltanto salire all’interno del “ciclo” di vita del coin. Terminato il ciclo se ne avvia uno nuovo con un prezzo di avvio in over-price, ad un prezzo cioè superiore.

Questa nuova tipologia di Exchange è utilizzata dai DT Coin di Daniele Marinelli, imprenditore ed esperto di finanza che ha di recente lanciato la sua personale sfida alle criptovalute: attraverso il Forced Market Cap e soprattutto grazie al lavoro di oltre 120 professionisti, il DT Coin di Marinelli si propone di diventare la prima moneta complementare di massa.