Il percorso del Milan nell’Europa League 2017-2018 è stato contrassegnato da alti e bassi, complice anche il cambio in corsa di allenatore e i continui cambi di modulo.

Se da un lato i rossoneri si sono qualificati alla fase finale da primi del proprio girone, dall’altro proprio in questa fase sono stati evidenziati limiti tecnici di una squadra incapace di esprimere al meglio il proprio potenziale.

Una fase a gironi in chiaroscuro

Basta pensare al doppio pareggio contro l’AEK Atene e alla clamorosa sconfitta contro il Rijeka per riportare alla memoria un Milan privo di grinta, corsa e soprattutto identità.

Forse complice anche il momento psicologico complicato che la squadra stava attraversando nello scorso novembre, i vertici rossoneri hanno optato per il cambio di allenatore, con l’avvicendamento tra Montella e Gattuso.

La “cura Gattuso” nei sedicesimi di finale

Questa sorta di cura ha avuto a quanto pare il suo effetto benefico: infatti nella fase finale di Europa League il Milan ha affrontato il Ludogorets nei sedicesimi di finale con tutt’altro spirito, vincendo la doppia sfida e dimostrando di essere tornato affamato di vittorie e di Europa.

Il risultato bugiardo contro l’Arsenal

Negli ottavi di finale il club di Via Aldo Rossi si è poi trovato di fronte la corazzata Arsenal di Wenger, contro cui ha impattato a San Siro perdendo per 2-0.

Se dopo la gara d’andata tutti davano per spacciato il Milan, la squadra ha dimostrato invece carattere e ha reagito bene al ritorno, segnando al 35’ con Calhanoglu.

Come poi sappiamo il sogno rossonero di rimonta si è infranto contro la cinquina arbitrale, che ha concesso un rigore molto generoso e contestato a Welbeck, che non si è fatto pregare e ha segnato un pareggio che di fatto ha cancellato le speranze della compagine meneghina.

Gli altri 2 gol rimediati nel complesso della partita di Londra sono poi stati frutto di cali di tensione e di un crollo psicologico di una squadra giovane e con poca esperienza europea, che forse non ha saputo approcciarsi al meglio a quest’avversario di livello nella gara d’andata casalinga

I sogni e le ambizioni europee per l’anno prossimo

Incalzato dalla stampa dopo la sfida Milan-Napoli di campionato, Gennaro Gattuso ha messo in chiaro quelle che sono le ambizioni della sua squadra per l’anno prossimo, e in particolare al sogno Champions.

“Champions? Pensiamo al nostro percorso – ha detto l’allenatore calabrese. “Purtroppo siamo partiti male, me compreso. Non siamo ancora solidi come vorrei, ma partita dopo partita stiamo avendo sempre più personalità.”

“Arrivare in Champions è difficile – ha continuato Gattuso: “meglio pensare all’Europa League perché ci sono tante squadre dietro. Vogliamo arrivare il meglio possibile alla finale di Coppa Italia”.

Una dichiarazione molto realistica sulla situazione attuale del Milan, che vincendo la Coppa Italia potrebbe aggiudicarsi di diritto l’accesso alla prossima fase finale di Europa League, senza preoccuparsi tropo delle avversarie che in campionato stanno lottando con lui per un posto nelle competizioni europee.

Attualmente il Diavolo è sesto a quota 53 punti in classifica, con 2 punti di vantaggio sulla Fiorentina e 4 sull’Atalanta, due delle principali candidate per la volata finale verso l’Europa League.