Il diffondersi ed il protrarsi della pandemia COVID – 19 hanno portato molte persone ad evitare di recarsi dal proprio medico curante. Così, si è accentuata ancora di più la frenesia dei pazienti del “Dr Google”, spinti dalla psicosi del momento, oltre che dalla necessità di avere una diagnosi immediata per ogni disturbo. Pertanto, il web è diventata la prima arena a cui gli utenti ricorrono per avere una risposta alle proprie esigenze e bisogni di salute. Pertanto, “Dr Google” si è trasformato in un vero medico in carne ossa, dotato della medesima credibilità e della stessa autorità. E le conseguenze sono, comunque, importanti e non trascurabili: da momenti di isteria senza un motivo giustificato a ritardi nell’avere una diagnosi precisa. Questo differimento nei tempi comporta o la scelta di terapie sbagliate e fai – da – te, soprattutto molto pericolose per la salute dei pazienti. Sul blog leggi anche informazioni sul ricorso test professioni sanitarie 2020.

I medici risentono molto comportamenti, provando sentimenti di frustrazione e di impotenza, consapevoli della difficoltà nel ritrovare un rapporto concreto con il paziente. A tal proposito, il pool legale Consulcesi, da anni al fianco di medici e di tutti gli operatori socio – sanitari, offre una strada ai camici bianchi per tentare di recuperare una relazione con i propri paziente. Si tratta di uno dei corsi Ecm Fad, il cui titolo è evocativo della situazione vissuta, “Dr. Google. Comunicare al meglio per combattere le cure fai da te”.

Consulcesi ha affidato il corso al Daniele Viganò, di professione imprenditore e autore del libro “7 giorni per volare”, già pubblicato in 23 diversi paesi, avendo raccolto un successo planetario. La scelta di affidare il corso a Daniele Viganò risiede nella volontà di modificare l’approccio alla questione e tentare quanto può essere efficace mettere in atto un diverso punto di vista. Tuttavia, l’imprenditore Daniele Viganò ha affermato: “Chiariamo subito una cosa: qui non mettiamo in dubbio la professionalità e la preparazione dei medici, perché su questa non ci sarebbe partita con i motori di ricerca. Ma offriamo loro una serie di strumenti legati alle scienze della comunicazione che possono rivelarsi utili nel rapporto con i pazienti”. Tuttavia, non si può tenere conto di come, soprattutto negli ultimi 20 anni, i processi comunicativi siano molto cambiati. Così, Consulcesi – che offre anche corsi ECM –  mette a disposizione dei professionisti della medicina 7 importanti consigli da mettere in pratica:

  1. Abbraccia il cambiamento. Daniele Viganò ha sottolineato come la comunicazione medico – paziente sia cambiato. A tal proposito, ha affermato: “Non si può comunicare più come prima perché oggi i medici si trovano di fronte a un paziente <<diverso>> rispetto al passato. Oggi i pazienti arrivano dal medico con un bagaglio di informazioni, giuste o sbagliate, già prese dal web”. Pertanto, Viganò ha evidenziato che “I pazienti sono più critici e hanno fame di informazioni. Vogliono essere partecipi, comprendendo le scelte dei medici”;
  2. Prima di parlare, ascolta, perché ha spiegato Viganò, ad avvantaggiarsi per primo è proprio il medico. Così, l’imprenditore ha aggiunto: “Scopri cosa pensa o sa il paziente, raccogli informazioni e capisci l’atteggiamento. Inoltre, le persone amano parlare di sé stessi e più lo fanno, più si sentiranno a proprio agio e per il medico sarà più facile, poi, farsi ascoltare”;
  3. Fai domande di qualità. Viganò ha sottolineato quanto sia importante ”fare le domande giuste perché queste rappresentano gli strumenti più comunicativi in assoluto”. “Le domande giuste – ha continuato Viganò – infatti, aumentano la qualità delle conversazioni, creano fiducia e aiutano ad essere concreti”;
  4. Fai attenzione alla forma. Oltre ad un buon ascolto, è importante saper fare arrivare anche un buon messaggio. E, a tal proposito, Daniele Viganò ha affermato: “Bisogna ricordarsi che non è solo importante cosa il medico dice, ma molto spesso è più importante il <<come lo dice>>”;
  5. Empatia, di certo la “parola chiave” per arrivare e toccare il punto chiave del cuore dei pazienti. Viganò ha evidenziato quanto sia importante “cercare di mettersi nei panni degli altri, sentire ciò che sentono per riuscire a comunicare al meglio senza barriere”. L’imprenditore ha sottolineato che l’empatia non si acquista, poiché è un dono di cui la natura dota, ma che deve essere e può essere allenata;
  6. Massima attenzione a espressioni e gesti. Consulcesi ha posto l’attenzione su uno studio realizzato nel 1972. Quest’ultimo ha evidenziato come la comunicazione risenta per il 55% dai movimenti del corpo (mimica, espressioni…), per il 38% dall’uso della voce (tonalità, pause, ritmo…) e per il 7% dalla composizione delle parole. Viganò si è soffermato proprio su quest’ultimo dato, affermando che, in realtà “a fare la differenza è la comunicazione paraverbale, fatta di gesti ed espressioni”. Usare al meglio la comunicazione paraverbale incrementa la capacità persuasiva del medico, che ha come scopo fondamentale il paziente gli dia ascolto e non ricorra a Google per effettuare una diagnosi;
  7. Guarda il paziente negli occhi. Qui Viganò ha offerto un esempio concreto, consigliando ai medici di comunicare con i pazienti come lo si farebbe con una persona cara e di famiglia. A tal proposito, ha aggiunto: “Guardali negli occhi, fai attenzione alla voce e usa le pause: questa forma di comunicazione è più incisiva di mille parole”. E, spiegando come mettere in pratica questo consiglia, è lo stesso Viganò ha paragonato le pause alla punteggiatura in un testo. Infatti, se queste venissero a mancare, sarebbe impossibile leggere un libro. Pertanto, nel corso del suo intervento, Viganò ha affermato come preparazione, capacità ed esperienza di un medico siano importanti, ma non bastino. Infatti, ha aggiunto l’esperto, “se un medico impara l’arte del comunicare meglio può diventare più persuasivo del dr Google forte della credibilità storica che ha, anche perché, che ci piaccia o no, il paziente il medico lo visita ogni tanto, il motore di ricerca ogni giorno. Avete solo voi il potere di entrare in sintonia con il paziente e usare una comunicazione evoluta per battere il dr Google e non viceversa”.